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E-commerce: creatività e SEO possono coesistere?

In questi ultimi anni si parla sempre di più di user experience, come anche di layout che sappiano rendere unico ed originale un progetto web. In particolare gli e-commerce stanno inziando a staccarsi dalla struttura del classico catalogo prodotti per dare spazio ad architetture informative e layout che stimolino ad un'esperienza di navigazione più vicina alle esigenze e al mondo "reale" dell'utente. Un e-commerce non è più un semplice catalogo prodotti, ma diventa un personal shopper o un interior designer che ti aiuta a fare l'acquisto migliore.

I nuovi E-Commerce non sono più semplici cataloghi online, la UX è sempre più "reale"

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Soprattutto all'estero si vedono diversi cataloghi prodotto interattivi, che valorizzano al massimo le immagini e che mettono al centro le emozioni dell'utente.

4 esempi di e-commerce interattivi

Vi faccio quattro esempi di e-commerce che ho trovato qui e che mi hanno incuriosito più degli altri (poi la lista la potete infittire anche voi!):

Jack&Jones: il catalogo prodotti viene proposto anche attraverso una serie di outfit dove l'abbigliamento viene indossato in diverse combinazioni da un modello.

Jack&Jones - esempio ecommerce innovativo

 

TwoSocks.com: qui si parla di calzini con una categorizzazione per personalità, oltre che quelle più classiche come colore/pattern.

TwoSocks.com - categorizzazione ecommerce

 

Shopmack.com: dedicato ad arredamento e casa, propone il catalogo prodotti ambientato in stanze "navigabili" e direttamente collegate al catalogo prodotti.

Mack - ecommerce arredamento innovativo

 

Colettemalouf.com: bigiotteria e accessori sono valorizzati da immagini grandi e un catalogo agevole da navigare.

Colette Malouf - ecommerce accessori

 

E-commerce creativi: ma la SEO?

Ma tutta questa creatività ed innovazione è poi compatibile con degli obiettivi di visibilità nei motori ricerca?

Vero è che questi ultimi tengono sempre più in considerazione l'esperienza utente ed evolvere in tal senso è cosa buona e giusta. Tuttavia spesso accade che un progetto web estremamente creativo e fuori dagli schemi venga strutturato senza tener conto del SEO.

Qui a seguire ci sono alcuni punti da considerare per avere un e-commerce bello e che possa funzionare per i motori di ricerca.

  • Struttura del sito e codice

Se avete in mente di acquisire visibilità nei motori di ricerca, mettete in conto di avvalervi da subito di una consulenza SEO: a volte si struttura un e-commerce (e anche un sito web) dando per scontato che tanto poi verrà sistemato e ottimizzato per i motori di ricerca, anche se spesso non è più possibile intervenire sulla struttura e sul codice del sito.

Dare un'anima creativa agli e-commerce per vantaggio competitivo; non dimentichiamo la SEO però

Quindi sapere come sviluppare un'idea in modo da essere efficace anche per i motori di ricerca è utile per evitare di dover rimettere mano in maniera pesante alla struttura e al codice del sito.

  • Aree semantiche e clustering

I clustering originali sono perfetti per stimolare l'utente nella scelta e acquisto dei prodotti, magari non solo quelli che desiderava, ma anche altri. Invece per i motori di ricerca i clustering sono poco efficaci se non corrispondono alle principali ricerche del proprio target. Quindi non è necessario rinunciare a categorizzazioni originali, ma bisogna prevedere che la propria architettura informativa valorizzi al massimo i trend di ricerca del proprio core business. Ad esempio se il vostro e-commerce vende scarpe da donna, non è efficace escludere contenuti che valorizzino ricerche come "scarpe decollete", "stivali donna", "sandali con tacco" in favore di, ad esempio, "scarpe per ragazze bon ton", "scarpe per amanti della natura" e via dicendo.

Il concetto è far coesistere contenuti che possano dare maggiore visibilità all'e-commerce nei motori di ricerca (perché ricercati dal consumatore) e contenuti che possano dare un valore aggiunto all'esperienza utente.

  • Contenuti

Senza dei contenuti testuali il motore di ricerca non ha materiale per capire qual è l'area semantica più adatta in cui incasellare un sito. Questo è uno degli aspetti che si riscontra più spesso in un e-commerce, soprattutto quelli in cui il prodotto è legato a una componente emozionale/estetica, come l'abbigliamento ad esempio: categorie prodotto che sono lunghi elenchi, schede prodotto dove parla prevalentemente l'immagine, home page con grandi immagini emozionali e nemmeno un messaggio di benvenuto all'utente.

Se pensate a un e-commerce emozionale, che renda speciale l'esperienza utente, ma comunque volete essere visibili nei motori di ricerca, prevedete di raccontare queste emozioni non solo con le immagini, ma anche con i testi. Nulla di innaturale o lontano dal vostro tone of voice: più i testi parleranno di voi e di come il vostro prodotto può rispondere alle esigenze (= ricerche) dell'utente, più aiuterete i motori di ricerca a classificarvi nel giusto modo.

Oltre alle sezioni più statiche, un altro aspetto strategico da valutare è la creazione di una sezione, come un blog, che venga arricchita periodicamente con nuovi contenuti. Anche in questo caso la consulenza SEO vi sarà utilissima nel definire al meglio un piano editoriale per il vostro blog.

  • Velocità

I motori di ricerca valutano come fattore premiante la velocità di caricamento di un sito: più l'utente riesce ad accedere velocemente e facilmente alle informazioni che cerca, più i motori di ricerca sono contenti! La velocità di caricamento va monitorata con attenzione, in modo da non rendere vani tutti gli interventi contenutistici e di architettura informativa elencati sopra. E-commerce troppo lenti, possono infatti incidere anche nei percorsi di conversione (qui è dove ti raccontiamo come siamo in grado di aumentare il tasso di conversione del tuo ecommerce) e nelle transazioni portate a buon fine.

Se il proprio e-commerce presenta delle modalità di fruizione che potrebbero incidere in maniera significativa sui tempi di caricamento (ad esempio sezioni gestite interamente con Js), bisogna capire se è possibile ridurle o eliminarle del tutto.

E voi che ne pensate? State valutando anche voi a una svolta per il vostro e-commerce?

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