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LinkedIn: tutte le opportunità per le aziende

LinkedIn, nato nel 2003 come social network dedicato alle relazioni professionali, è una delle piattaforme che meglio stanno interpretando le esigenze di marketing e visibilità online delle aziende.

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Una profonda rivisitazione della struttura del sito (integrata da una sezione "news" pensata esclusivamente per la fruizione di contenuti editoriali) e la possibilità, introdotta di recente, di realizzare inserzioni pubblicitarie in lingue diverse dal solo inglese, sono alcune delle funzionalità che stanno portando ad un aumento esponenziale degli iscritti e attirando le attenzioni di un numero sempre maggiore di aziende.

Di seguito cercheremo di capire nel dettaglio quali sono i vantaggi e le opportunità offerte da questa piattaforma, e perché un'azienda dovrebbe iniziare a considerarla al momento di pianificare la propria strategia di marketing online.

1. Perché essere presenti su LinkedIn

Con oltre 175 milioni di utenti provenienti da 200 paesi (oltre 3 milioni in Italia), LinkedIn è il più grande network di professionisti al mondo. Strutturare una propria presenza nella piattaforma consente quindi di trovare - e farsi trovare da - potenziali clienti, collaboratori e partner interessati al proprio business.
La "qualità" delle relazioni che si instaurano su LinkedIn è un'altro dei punti di forza della piattaforma, che la rendono il social network più adatto per l'acquisizione di contatti commerciali e professionali: secondo alcune stime, i tassi di conversione per campagne di Lead Generation (qui diamo una definizione di strategia di lead genearation) superano di tre volte quelli di Facebook e Twitter.

2. Presentare la propria azienda: creare una pagina

LinkedIn offre la possibilità alle aziende di avere degli spazi dedicati in cui presentare la propria attività, i prodotti e i servizi offerti. La creazione (gratuita) di una pagina aziendale è il punto di partenza per cominciare a presenziare la piattaforma, ottenendo i seguenti vantaggi:

  • portare traffico al sito web dell'azienda, attraverso una strategia editoriale che includa la condivisione di contenuti dal proprio sito;
  • dare visibilità alla propria attività, attraverso delle "schede" dedicate ai singoli prodotti (o servizi);
  • ricevere "segnalazioni" (referenze) da parte degli stessi utenti, di modo aumentare la propria autorevolezza all'interno del newtork;
  • conoscere meglio il proprio pubblico di riferimento, grazie a degli insight statistici ricchi di informazioni qualitative sui visitatori (dati demografici, professionali etc.), utili per affinare le proprie attività di marketing online.
Profili personalizzati sono stati introdotti anche per influencers, ovvero utenti particolarmente autorevoli nel proprio settore professionale (a questo indirizzo il form per richiederne l'abilitazione). Gli aggiornamenti pubblicati da questi profili, che possono essere "seguiti" dagli altri utenti proprio come le pagine aziendali, sono più corposi e visivamente impattanti, e possono comparire nella sezione "Today", uno stream di contenuti autorevoli pubblicati da fonti selezionate per argomento.

3. Raggiungere nuovi utenti: attività editoriale

Per rendere davvero efficace la propria presenza nella piattaforma, può non essere sufficiente la sola attivazione di una pagina aziendale. Pianificare un'attività editoriale e iniziare a produrre dei contenuti dedicati per il proprio pubblico (rappresentato dai follower della pagina), consente infatti di dare visibilità alla pagina, catturare l'attenzione della propria audience e raggiungere nuove nicchie di utenza.

Gli aggiornamenti di stato su LinkedIn sono costituiti da una parte testuale e da un eventuale contenuto multimediale (foto, video o link verso risorse esterne). Ciascun post può inoltre essere destinato ad una fetta specifica della propria audience:

  • clienti, segnalando loro offerte, nuovi prodotti, promozioni attive, apertura di nuovi punti vendita;
  • fornitori, per le novità sul proprio settore, o aggiornamenti corporate;
  • collaboratori e dipendenti, per informazioni di servizio, eventi aziendali etc.

4. Dare maggiore visibilità ai propri prodotti e servizi: advertising

LinkedIn è un bacino d'utenza estremamente interessante dove promuovere la propria attività, in particolare (ma non solo) per aziende del segmento B2B.
Le principali modalità pubblicitarie messe a disposizione dalla piattaforma sono di due tipologie (a questo indirizzo invece trovate la panoramica di tutti gli strumenti disponibili):

  • LinkedIn Ads: annunci testuali (realizzabili in 17 lingue diverse) che promuovono la propria pagina aziendale o un'offerta/prodotto specifico, rivolti ad un target definito in maniera dettagliata (es. area geografica, settore, azienda, funzione lavorativa, età professionale e anagrafica etc.);
  • Messaggi InMail: email personalizzate con cui raggiungere (potenzialmente) qualsiasi iscritto alla piattaforma; possono includere una parte testuale, delle foto, ed un link a una pagina di destinazione esterna.
Nel primo caso il pagamento avviene a seconda dei click ricevuti dal proprio annuncio: il costo-per-click medio, va detto, è piuttosto alto, e si attesta attorno ai 2$. Per quanto riguarda i messaggi InMail invece, occorre attivare un account premium, o contattare direttamente uno dei partner pubblicitari del sito.

5. Intercettare ulteriori opportunità di business: networking

Anche in LinkedIn, così come in Facebook, sono presenti dei Gruppi, ovvero delle community interne alla piattaforma raccolte attorno a specifici argomenti di discussione o ambiti professionali.
Frequentare i gruppi collegati al proprio settore professionale permette di trovare partner e professionisti con cui iniziare a fare business, mentre inserirsi nelle conversazioni che si accendono in questi gruppi consente non solo di lavorare sulla awareness del proprio brand, ma anche di intercettare nuove opportunità commerciali.
Per rendere efficaci queste iniziative occorre partire da
un'attività di "ascolto" realizzata nella piattaforma, di modo da individuare i gruppi nei quali vale la pena portare la propria presenza, e intercettare per tempo le conversazioni in cui è opportuno inserirsi.
A supporto delle attività di monitoring è da segnalare inoltre la funzionalità "Domande", che consente di realizzare sondaggi o ricerche di mercato tra i membri di LinkedIn.
Ogni sondaggio può essere inviato ai propri contatti (è necessario un profilo personale), creato in un gruppo a cui si è iscritti, condiviso nei vari social network, embeddato nel proprio sito o inviato a una mailing list.
Attraverso questa funzionalità le aziende possono ricavare informazioni utili sul proprio brand o sui servizi offerti, visualizzando statistiche demografiche (genere, età, anzianità lavorativa) sugli utenti che hanno risposto.

6. LinkedIn e marketing online: per iniziare

Ecco una to do list con i punti da tenere a mente per strutturare la propria strategia di marketing su LinkedIn:
  • [set up] creare una pagina, ottimizzare i contenuti da evidenziare e coordinare la presenza aziendale nella piattaforma;
  • [integrazione sito web] implementare le funzionalità di Linkedin all'interno del proprio sito (es. bottoni per "seguire" la pagina) ed allineare la strategia di comunicazione corporate;
  • [strategia editoriale] definire la linea editoriale più efficace per la pubblicazione di contenuti utili ad ingaggiare professionisti in target;
  • [attività editoriale] realizzare l'attività editoriale, definendo la frequenza di pubblicazione dei contenuti;
  • [analytics] valutare in chiave propositiva i dati contenuti nei report statistici disponibili, per affinare la propria strategia di marketing online;
  • [advertising] pianificare campagne di advertising mirate, per promuovere offerte o servizi specifici;
  • [networking] individuare i gruppi più strategici a cui partecipare, monitorare la piattaforma per intercettare le conversazioni in cui inserirsi e gestire le attività di pr online.

 

Avete già iniziato a considerare LinkedIn come un'opportunità per la vostra azienda? O avete qualche esperienza di marketing su LinkedIn da condividere?

Commenti

  1. Marco scrive:
    Sempre utile questa guida
    1. Andrea Sportillo scrive:
      Grazie Marco :)
  2. [...] Come e Perché Iniziare a Pianificare la propria Presenza su LinkedIn: Pagine Aziendali, Advertising, Gruppi e gli altri vantaggi per le Aziende.  [...]

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