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E-commerce SEO: come fare la differenza?

Ragazzi sono contento, mi sento come in un club per pochi eletti, tipo Loggia del Leopardo su Happy Days. Finalmente, anche io nel blog di Moca! Essendo la prima volta, perché non iniziare da ciò che sta alla base?

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Penso sarete d'accordo con me se dico che l'essenza del SEO è una sola: fare la differenza. Il sito web su cui lavoro dovrà emergere tra migliaia, dovrà essere davvero egregio: dal latino ex + gregis, fuori dal gregge, che si eleva.

Un sito e-commerce non fa eccezione. Mettere in vetrina ciò che si ha da vendere non basta. Anche nel web, un negozio deve essere visibile e la merce appetibile, o farà meno affari di un negozio di cravatte tra i meandri di una zona industriale. Gli accorgimenti ordinari a volte non bastano per avere una marcia in più. Ma se sono qui in Moca, non è certo per limitarmi all'ordinario: quindi, ecco cosa farei per gonfiare i seo-muscoli a un e-commerce.

Come valorizzare le pagine prodotto

Far emergere le pagine prodotto tra i risultati di ricerca è compito arduo, specialmente se sono in tanti a vendere la stessa cosa. Un ottimo primo passo è quello di inserire una descrizione di prodotto originale, ben sapendo quanto Google si sforzi (giustamente) di sfavorire i contenuti duplicati. Direi quindi di evitare l'utilizzo della scheda prodotto fornita dal produttore, replicata in chissà quanti siti. Stendere una descrizione esaustiva e diversa da tutte, invece, aiuterà di certo il posizionamento.

Quello della visibilità non è però l'unico problema: come convincere il visitatore che il prodotto davanti a sé è quello che sta cercando? Snocciolare una serie di dettagli tecnici con algido rigore probabilmente non farà altro che indurre sonnolenza più di un antistaminico. Chiediamoci piuttosto: quale bisogno/desiderio una persona vuole soddisfare attraverso il prodotto?

Una volta compreso questo, un metodo “fact to benefit” ci permetterà di connettere il prodotto e le sue caratteristiche al vantaggio che portano, rendendolo davvero significativo. Così, ad esempio: “la suola speciale di questa scarpa ti permetterà di rimanere all'asciutto se piove”, oppure “con questa borsa, disegnata dall'astro nascente della moda europea, sarai la più glamour fra tutte le tue amiche”.

Uniamo i due aspetti appena esposti et voilà: avremo pagine prodotto con descrizioni originali da dare in pasto al Panda, e che probabilmente funzioneranno meglio di un mero elenco di misure e materiali nel convincere una persona a procedere con l'acquisto.

Sappiamo che i motori di ricerca hanno sviluppato una predilezione per i contenuti freschi, o comunque aggiornati (beh, voi aprireste uno yoghurt rimasto in frigo per mesi?). Ma al di là dei nuovi contenuti che di volta in volta si aggiungono a un sito, non è sempre possibile o conveniente aggiornare quelli già esistenti, specie se si tratta di prodotti che di per sé non cambiano nel tempo (hai detto Gazzelle??).

Una pagina prodotto rischia di rimanere immutata mese dopo mese. Come far sì che essa di tanto in tanto si arricchisca di contenuto? La soluzione può essere quella di inserire nella pagina un box per commenti, in modo che i visitatori possano aggiungere osservazioni o richieste riguardanti il prodotto, contribuendo allo stesso tempo a rinnovare la pagina.

Un doppio traguardo può essere raggiunto utilizzando i commenti di Facebook: contenuto sempre nuovo (dato che oggi essi vengono indicizzati da Google) e visibilità all'interno del social network. Attenzione però! Io raccomando questa soluzione (specie tramite Facebook) solo in presenza di una strategia di social media marketing o brand reputation opportunamente studiata, che comprenda un piano di gestione dei commenti (si legga: lamentele/insulti/maledizioni voodoo:)).

Commento

  1. [...] il mio blog post sull'ecommerce di qualche mese fa per spostare la lente dalla fatica all'estro, cioè dal duro lavoro fatto per [...]

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