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Cerca, prenota, viaggia, dì la tua: 9 tips di hotel marketing (Parte 1)

D'accordo, quest'anno l'estate è arrivata subito dopo il mese di novembre, con le sue piogge e i 12 gradi perenni, ma è pur sempre arrivata. Adesso conviene godercela, perché Natale è dietro l'angolo…. Se vetri gocciolanti e cielo grigio non mettevano voglia di vacanza, il sole tanto atteso ci sussurra che ad agosto manca poco e che sarà meglio organizzarci!

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Come? Partiamo da Google. A me piace la montagna, ma la mia ragazza la detesta, quindi non c'è la minima possibilità che io ci vada in vacanza. Permettetemi che almeno che in questo post io possa sognare ad occhi aperti… cerco su Google un hotel a Villach, amena cittadina tra le alpi austriache.

Gli elementi che mi trovo immediatamente davanti agli occhi sono 3 annunci AdWords, Google Hotel Finder, un risultato per TripAdvisor e uno per Booking.com. Vengo attirato dai prezzi che lo strumento di Google presenta immediatamente e inserisco le date d'inizio e fine della mia vacanza. Scelgo un 3 stelle, d'altra parte sono tempi di austerity.

Mi trovo però un po' confuso, perché gli hotel non sembrano essere ordinati in modo utile alle mie ricerche. Il modo migliore per ordinarli mi sembra per "Valutazione degli utenti": è sempre utile sapere che ne pensa chi ci è già stato.

Tip #1: Google Hotel Finder estrae le valutazioni degli utenti dalle schede in Google Places: considerando che questo strumento potrebbe, presto o tardi, evolversi e prendere piede, ogni struttura deve fare molta attenzione alla quantità e qualità delle recensioni raccolte nella propria scheda, e fare in modo di aumentarne il numero.

Scelgo un hotel che sembra a fare al caso mio: quanto a valutazione degli utenti è tra i primi, e il prezzo mi sembra buono. Le recensioni, però, sono solo una decina, ancora meno le foto: non posso ancora essere sicuro che sarà l'hotel giusto per la mia vacanza.

Cerco su Google il nome dell'hotel, e in primo piano mi si presenta il sito. Clicco e ci faccio un giretto: le calde camerette in stile tirolese e l'area benessere, che promette di essere non grande ma ben curata, mi convincono sempre più. Le poche recensioni degli utenti che ho letto su Google Hotel Finder, però, non mi hanno convinto. Clicco allora sul certificato di eccellenza TripAdvisor che noto nel sito dell'hotel per andare a leggere qualche recensione in più.

Tip #2: Inserire nel sito di un hotel un richiamo a TripAdvisor (specie se si ratta di un riconoscimento) aiuterà gli utenti a trovare recensioni sull'hotel e a farsi un'idea più completa su di esso.

Leggo la lista delle recensioni associate all'hotel su TripAdvisor. Sono piuttosto numerose e in gran parte positive: le poche recensioni negative possiedono una risposta da parte dell'hotel che mi sembra convincente. Anche questa prova sembra superata, direi che sono quasi pronto a prenotare!

Tip #3: Una corretta gestione delle recensioni all'interno di portali influenti è fondamentale per un hotel. Il numero e la qualità delle recensioni influenza la decisione d'acquisto del cliente (l'80% di essi le tiene ormai in considerazione). Inoltre, su TripAdvisor questo fattore incide sul “posizionamento” nel motore di ricerca interno al portale.

Dato che Villach è a poca distanza dal meravigliso Ossiacher See, un lago con dei bellissimi panorami, voglio sapere quanto dista da esso l'albergo che ho in mente. Cerco l'hotel su Google Maps, e impostando le indicazioni stradali fino al lago vedo che non è vicinissimo. Un'altra cosa però cattura il mio sguardo: la scheda dell'hotel utilizza lo strumento Business Photos di Google, che mi permette di esplorare la struttura un po' come accade con Street View. Caspita, l'area wellness non era poi così piccola come sembrava! Questo val bene una mezz'ora di auto per raggiungere il lago.

Tip #4: Google Business Photos è uno strumento forse non molto conosciuto, ma piuttosto utile: esso permettere di associare alla propria attività su Google Maps delle immagini scattate da fotografi certificati Google, per permettere agli utenti di fare un tour virtuale tra le camere di un hotel. Anche in questo caso, si tratta forse di uno strumento poco conosciuto dall'utente medio, ma che potrebbe guadagnare importanza se Google dovesse conquistare terreno in ambito booking.

Direi che la decisione è presa. Torno nel sito dell'hotel e, utilizzando il motore di booking integrato, prenoto una camera in mezza pensione nel periodo prescelto, pagando online la caparra. Andata! Alla pagina di ringraziamento, mi si invita a iscrivermi alla newsletter in cambio di una mini-guida dei dintorni da scaricare. Avrei preferito uno sconto ma… accetto volentieri il baratto.

Tip #5: sfruttare il processo di prenotazione o di richiesta contatto per ottenere l'iscrizione alla newsletter (oppure ad un profilo social). Offrendo qualcosa in cambio (un piccolo sconto sul prossimo soggiorno, un servizio gratuito o un gadget) l'iscrizione avverrà molto più facilmente che presentando la solita spunta accompagnata da un anonimo “iscriviti alla nostra newsletter”.

A questo punto la vacanze è bella che prenotata. Potremmo anche fermarci qui… Ma come ho detto quest'anno l'amata montagna la vedrò col binocolo, per cui proverò almeno a immaginarmela. Facciamo le valige, una revisione all'auto, e prepariamoci a partire!

(continua)

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