Blog-  

Search Marketing per il settore B2B: una sfida non da poco

Riuscire a sfruttare tutte le potenzialità del search marketing in ambito B2B non è semplice e richiede una conoscenza del settore di riferimento molto approfondita.

B2B-Online-Marketing-And-Networking_800x530

Quando avviate un progetto di visibilità, è indispensabile un dialogo costante tra voi e l'agenzia che cura questi aspetti, per consentirle di conoscere sempre più a fondo le vostre peculiarità e i meccanismi del settore in cui lavorate.

Per esperienza i fattori, per i quali si incontrano maggiori difficoltà rispetto a dei settori che parlano a un bacino di utenza più ampio, sono:

  • tipologie di ricerche e volumi
  • produzione di contenuti
  • opportunità di ottenere dei link
Il SEM per il B2B non è un'utopia, basta sapere su cosa concentrarsi.

Tipologie di ricerche e volumi

Le ricerche legate al B2B, trattandosi spesso di nicchie, hanno dei volumi molto bassi e quindi gli strumenti forniti da Google non permettono sempre di avere uno scenario completo. Si rivelerà, pertanto, utilissimo analizzare i competitor, oltre che riviste, siti, portali, forum di settore per capire quali sono le aree semantiche principali e le relative parole chiave.
Una volta individuate le aree semantiche sarà utile sondare il mercato di riferimento avviando delle campagne pay-per-clic di test, in modo da raccogliere i dati statistici effettivi che la nostra analisi non ci può dare.

Con un investimento iniziale in advertising possiamo capire infatti:

  • cosa cerca esattamente il target di riferimento
  • quale mix adottare (organico e a pagamento) per raggiungere i vostri obiettivi (awareness, acquisizione lead...)
Ricerche per il B2B hanno bassi volumi, aggiriamo questo scoglio con campagne cpc di test

Produzione di contenuti

Uno dei capisaldi della visibilità organica è il contenuto: cercare di spiegare al meglio cosa facciamo, chi siamo e qual è il valore aggiunto del nostro servizio/prodotto è un fattore importate sia per il nostro target che per i motori di ricerca. Spesso si fatica a trovare opportunità per parlare di sé in maniera continuativa soprattutto nel caso di un settore molto tecnico e specifico come il B2B, escludendo chiaramente le pagine istituzionali e di presentazione di cosa facciamo/produciamo che sono qualcosa di più statico.

Spesso la difficoltà di reperire i contenuti riguarda proprio le risorse impiegate nella produzione di questi ultimi e la mancanza di tempo per elaborare degli output con valore aggiunto. Nel caso del B2B ciò si amplifica e la creazione di contenuti deve essere in molti casi vagliata e validata dal reparto più tecnico.
E' fondamentale confrontarsi con la propria agenzia per capire come reperire i contenuti e come facilitarne la creazione all'interno dei flussi di lavoro aziendali.
Per esperienza una pratica che funziona molto è fare un brainstorming con l'agenzia per parlare di quello che succede in azienda (da eventi, al lancio di nuovi prodotti, a collaborazioni con altre aziende) e dei materiali offline che si hanno a disposizione.

Dal brainstorming si potranno avere molti spunti per declinare online tutte le informazioni che sono state recepite dall'agenzia in base a quello che avete raccontato.
Chiaramente per riuscire a concretizzare le idee emerse e per integrarle nei flussi aziendali ci vorrà del tempo: questo rappresenta in ogni caso un investimento a lungo termine per la vostra visibilità.

Opportunità di ottenere link

Se parlare di se stessi in casa propria è difficile, figuriamoci convincere altre persone a parlare di voi per farsi conoscere: ovvero per essere autorevoli online è necessario che altre fonti autorevoli citino il vostro sito o il vostro brand.

Anche in questo caso bisogna conoscere al meglio il mercato di riferimento, e sfruttarne tutte le opportunità. Per il B2B non possiamo sperare che funzioni sempre la metodologia che vale per altre tipologie di prodotti/servizi: è molto difficile ad esempio che un sito parli del vostro prodotto/servizio con la stessa facilità con cui un blog di moda parlerebbe dell'ultima borsa di Prada.

Ritorna quindi il brain-storming con l'agenzia: come vi relazionate all'esterno? com'è la vostra comunicazione offline?

A queste domande potete rispondere insieme all'agenzia, ma potreste anche chiederle della formazione dedicata per rendervi autonomi, a lungo andare, nella ricerca di opportunità di ottenere citazioni o link. La formazione può essere utile per rendervi indipendenti e per potenziare la strategia di comunicazione online. Coinvolgere nella formazione tutti i reparti che hanno maggiori contatti con l'esterno sarà una conditio sine qua non per la sua buona riuscita.

Riportando alcuni esempi di casi in cui ottenere visibilità online (tramite citazioni o link) non possono mancare gli eventi di settore  a cui partecipate o che organizzate/sponsorizzate, perché non sfruttarli per far parlare di voi in rete? I momenti in cui comunicare l'evento sono diversi (prima, durante e dopo) e questo vi permetterà di amplificare le chance di ottenere visibilità (non solo nei motori di ricerca). Tutto questo ce lo conferma questo articolo di oltreoceano.

Un altro suggerimento è quello di coltivare le vostre "relazioni offline" anche online e in particolare sul social media B2B per eccellenza: LinkedIn. Quest'ultimo, tra l'altro, offre la possibilità di raggiungere un pubblico altamente profilato, oltre alla vostra cerchia di contatti, e può essere sfruttato per condividere approfondimenti e link al vostro sito. Qui trovate anche come e perchè usare questo social.

Tutti spunti possono poi essere declinati di caso in caso, a seconda delle caratteristiche della vostra azienda, del vostro prodotto e del mercato di riferimento (online e offline).

Che ne pensate? Anche nel vostro caso avete trovato le difficoltà enunciate o avete già messo in pratica queste idee?

Per chiudere, qui abbiamo aggiunto un punto di vista rispetto a come noi utilizzeremmo Google AdWords per un'impresa che lavora nel B2B.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti possono interessare anche

Tanto traffico ma poi... boh? Chi ha gestito campagne display l'ha pensato almeno una volta. Sappiamo che questo genere di promozione, soprattutto attraverso Google Display Network, garantisce CPC bassi (anche bassissimi), ed è in grado di trasformare in clic torrenti di denaro. Ma possiamo davvero chiudere gli occhi, tapparci le orecchie, e fare finta che […]

Il Natale è ormai alle porte e ti potrà capitare di pianificare delle campagne specifiche in vista di questo periodo. Potrebbe essere un'idea, per rendere il tutto più semplice, suddividere l'arco temporale in 4 grandi momenti, in questo modo sarà più facile pensare alla strategia se conosci i destinatari del tuo messaggio. Ottobre: il Natale arriva in […]

  A fronte di una ricerca su Google, credo che trovare velocemente la risposta sia una grande vittoria per tutti: per l'utente che nella frenesia quotidiana ha sempre meno tempo da dedicare alla navigazione utilizzando soprattutto dispositivi mobile per il motore di ricerca che ha assolto al meglio alla sua ragion d'essere e per chi effettivamente […]