Difficile parlare di sé stessi, a volte è più facile descrivere i propri difetti che i propri pregi.
Vediamo un po' cosa riesco a fare…

Amo l'autoironia (sembro un tacchino nelle foto, vero?), sono iper critica con me stessa, e anche con chi mi sta attorno.
Non mi stanco di imparare, mi piace mettermi in gioco, e allo stesso tempo amo l'abitudine, ma nelle piccole cose, tipo il posto a tavola, ma per le scelte di vita mi sono sempre incasinata da sola, e nonostante le iniziali difficoltà nell'intraprendere sempre qualcosa di nuovo amo il brivido della vita, quando ti mette davanti a dei bivi e scegli, sbagli, cambi e va bene così perché c'è tanto da scoprire e da migliorare.

Cucinare mi rilassa, quando posso partecipo a corsi di cucina di ogni genere. Amo creare con le mie mani ma soprattutto condividere i miei piatti con gli amici, insieme a un buon bicchiere di vino.

Sono disordinata, e ogni volta a mia discolpa esclamo “sono un'artista come mia madre, il caos è la mia arte!”, poi in realtà mia madre è un'artista davvero, e io non ho preso particolari abilità. Anche se a volte le rubo i pennelli e provo a dipingere qualcosa, ma il più delle volte è il muro a sporcarsi e poi non metto al suo posto le cose. Sigh.

Adoro viaggiare, c'è chi stila la lista dei musei prima di partire, io stilo la lista dei piatti tipici, dei parchi da visitare e degli angoli sperduti.
Mi piace andare agli eventi culinari e alle degustazioni di vino. Mi piace ascoltare la storia del bicchiere di vino che ho in mano, chiudere gli occhi e annusare…frutti rossi, legno e vaniglia. Li senti? No io ho sentito solo profumo di fieno. Ma è buonissimo lo stesso. :)

Mi piace la gente che sorride, le cose semplici, la positività e gli abbracci.
Ma poi quant'è bella la natura?
Non lo so, mi emoziono con poco, anche se non sempre lo dimostro.

Amo scrivere poesie, o i miei pensieri su carta, si perché per quanto io sia Digital, per certe cose apprezzo ancora la carta, come una volta, e come una volta scrivo lettere, senza francobollo, con consegna prioritaria; di mano in mano.

E infine, amo il mio lavoro. Mi sono sentita tante volte fuori posto perché la maggior parte delle persone che mi circondano avevano da sempre ben chiara la strada da fare, il sentiero da percorrere, come se a guidarle dal punto A al punto B fosse Google Maps, semplice, lineare, io invece con una cartina stradale in mano, ho dovuto decifrarla, prendere la strada per così dire sbagliata, ( in realtà nulla di sbagliato solo che non faceva per me) perdermi tra i vari percorsi, per poi, arrivare alla SEO e alzarmi la mattina con il sorriso e sentirmi realizzata.