Per descrivermi, senza tanti giri di parole direi così: sono il classico tipo matto per lo sport, che sogna di volare in giro per il mondo.

La famiglia per me è tutto. Due genitori che mi hanno trasmesso i valori più importanti ed un fratello, che porta un nome scelto da me, ad accompagnarmi in ogni percorso, e io nel suo. Sono passati anni da quando due piccoletti si rincorrevano per casa, incuranti delle urla di nonna. Ora condividiamo quasi tutto e quando uno dei due manca lo percepiamo subito, come fossimo due gemelli.

Da sempre amante dello sport. Da piccolo con una racchetta tra le mani sognavo un futuro da Pete Sampras, ma con l'arrivo delle scuole il passaggio al calcio è stato naturale. Nonostante momenti difficili, lo sport mi ha insegnato a stare in gruppo, rispettare i compagni e gli avversari e capire che i limiti sono fatti per essere superati.
E se non bastasse, per qualche anno ho deciso anche di trasferire tutto questo a dei ragazzini. Niente di meglio che condividere le tue passioni con dei marmocchietti che ti ascoltano a bocca aperta. Bellissimo!

E viaggiare è quello che amo.
Il prossimo viaggio è sempre dietro l'angolo, e per questo appena posso muovo questo sedere e scappo da tutto: per vedere qualcosa di nuovo.
Ho potuto approfittare del periodo universitario per viaggiare in Canada prima ed in Giappone poi.
Nel mezzo altro viaggi, anche brevi che però ricordo nitidamente. Come diceva nonna “i soldi per viaggiare sono i meglio spesi” e probabilmente aveva proprio ragione. Ogni volta che torno a casa, mi sento ricco, e libero.
Qualcosa di inspiegabile, ed è solo l'inizio.