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Analisi dei competitor nella pubblicità online: monitoraggio e decisioni

Tutti vogliamo un vantaggio competitivo rispetto ai nostri competitor, ma lo spazio nella prima pagina di Google è limitato e oramai tutti vogliono esser presenti. Per non disperdere soldi ed energie e cercare di stare un passo avanti alla concorrenza, uno dei modi migliori è … studiarla!

Nel precedente articolo abbiamo visto quanto può essere utile l’analisi dei competitor nelle campagne su rete di ricerca, andando a vedere quali sono i competitor online, capire se hanno aumentato il budget in pubblicità e se prediligono un determinato posizionamento, il tutto tenendo sotto controllo alcune KPI (key performance indicator, indicatori principali dell’andamento e dei risultati).

A differenza dello scorso articolo, dove ho utilizzato lo strumento “Keyword Planner” di Google Ads, condurrò l’analisi dei macro-aspetti principali da tenere in considerazione facendomi aiutare da strumenti come SEMrush, analizzando:

  • parole chiave: che parole chiave presidiano i competitor? Sono le stesse che stai utilizzando anche tu? Hanno ampliato il loro bacino di parole chiave di recente? Utilizzano parole chiave generiche o di “coda lunga”?
  • annunci: mettono in evidenza delle promozioni? Questi annunci hanno una certa stagionalità o sono sempre attivi? Si può evincere una strategia più orientata a ottenere il contatto di una persona oppure più orientata alla vendita? Si promuovono in un determinato Paese o regione? Hanno creato una landing page specifica per quegli annunci?

Parole chiave: cosa ci siamo persi?

A prescindere dalla ricerca di parole chiave iniziale, svolta in fase di setup delle campagne, il rischio di tralasciare alcuni termini è sempre dietro l’angolo, magari perché al momento non li ritenevi interessanti oppure perché appartenenti ad aree semantiche non importanti in quel momento.
E se questi termini li sta utilizzando il tuo competitor e sono pure ad alto rendimento? L’obiettivo di questo paragrafo è appunto capire quali sono le parole chiave che utilizzano i nostri rivali, capire se sono redditizie per noi e, se sono in linea con il nostro prodotto o servizio e sono redditizie, valutare se integrarle all’interno delle nostre campagne.
Attraverso lo strumento Keyword Gap di SEMrush possiamo andare a confrontare le parole chiave utilizzate, confrontando due domini, utilizzando gli operatori di insiemistica, che ci consente di identificare:

  • parole chiave per le quali il competitor si posiziona e noi no
  • parole chiave che noi presidiamo ma il competitor no
  • parole chiave che entrambi utilizziamo

analisi competitor semrush

Inutile dire che quello che più ci interessa è il primo punto: ci sono delle parole chiave che non abbiamo preso in considerazione? Il passo successivo sarà quindi capire se quei termini hanno un alto potenziale per la tua azienda, analizzandone costi per clic e volumi di ricerca. Se soddisfano i nostri criteri perché non sfruttarli anche noi?
Non fermiamoci solamente alle parole chiave a pagamento, anche i termini organici possono darci delle buone idee per le campagne, così facendo possono instaurarsi delle ottime sinergie tra SEO e ADV. Un esempio è l’acquisto di parole chiave per le quali è difficile posizionarsi in maniera organica e non sono ancora coperte dai competitor su Google Ads, oppure individuare quelle parole chiave a “coda lunga”, ottime per gli inserzionisti perché portano un traffico pertinente ad un costo relativamente inferiore alle parole chiavi più generiche e più ricercate, facendo sempre attenzione alla cannibalizzazione tra traffico organico e traffico a pagamento!

Annunci: cosa evidenziare e quando?

Questo è il vero campo di battaglia, dove i nostri annunci vengono visualizzati vicini a quelli dei nostri competitor ed è proprio in questo frangente che dobbiamo essere quanto più persuasivi e pertinenti possibili, in uno spazio molto ridotto. Come fare? Per prima cosa, indovina un po’, controlliamo cosa fa la concorrenza, capiamo quali sono i loro punti di forza e di debolezza e agiamo di conseguenza. Ecco alcune domande a cui provare a rispondere:

  • qual è il loro obiettivo principale? Traffico al sito, raccolta di contatti o acquisto sul sito?
  • che leve stanno utilizzando?
  • propongono delle promozioni particolari? Se si, quali? Fanno riferimento a sconti o coupon?
  • che servizi o prodotti spingono maggiormente?

Analisi annunci adv

Oltre alle idee per gli annunci si può controllare anche la stagionalità delle campagne e capire le dinamiche per cui le parole chiave prese in considerazione sono più in voga tra gli inserzionisti in alcuni mesi. Controlla quali sono i mesi più affollati e le parti di annunci che vengono utilizzate più di frequente nella tua nicchia.
Anche qui SEMrush ci viene incontro con il report “Cronologia annunci”

stagionalità adv

In questo screenshot vediamo che il termine “scarpe da trekking” è utilizzato maggiormente nel periodo da aprile ad agosto, il che significa che la competizione sarà concentrata in quei mesi. Ci sono quindi due strade: cavalcare l’onda della stagionalità, aumentando il budget e attirare le persone con offerte speciali, oppure cercare di destagionalizzare e provare a dominare la pagina di ricerca di Google nei periodi meno affollati, sfruttando la minor concorrenza e i costi per clic più bassi.

E tu? Quanto tempo dedichi all’analisi dei tuoi competitor? Quali sono gli aspetti che reputi fondamentali e che tieni sotto controllo? Scrivi la tua esperienza nei commenti qui sotto :)

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