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Un po’ meno social: dagli amici ai contenuti

Una delle attività che preferisco del mio lavoro, tra quelle che rientrano sotto il cappello di Ricerca e Sviluppo, è l’analisi di nuovi trend soprattutto per quello che concerne i contesti social e mobile.
Con questo post desidero condividere con voi una delle cose che ho osservato: (li ho chiamati) i nuovi social network.

A rappresentanza di questo segmento “chiamo” alcune novità del settore social: Color e Yobongo.

Una piccola introduzione per entrambi.

Colors: è un’applicazione mobile che consente di creare degli album fotografici mettendo insieme gli scatti di diversi utenti (che non necessariamente devono essere “amici”) ma che semplicemente devono condividere, entro un certo limite, le coordinate geografiche.
(questa applicazione l’abbiamo utilizzata qualche volta per StarvingMOCA)

Yobongo: è un sistema di messaggistica che consente di comunicare, anche in questo caso, con gli utenti che sono all’interno di una certa area geografica. Non è necessario essere “amici” per comunicare, basta trovarsi, più o meno, nello stesso posto.

Questi due nuovi social lasciano intravedere una tendenza: la relazione che avviene tra le persone non è più “a prescindere”, non necessariamente è duratura nel tempo, ma si focalizza più sui contenuti che, in quel momento, sono condivisi tra i soggetti interessati (le foto per Color, i messaggi per Yobongo) e lasciano la porta aperta anche ad una natura di relazioni destinata a spegnersi in un tempo minore rispetto quello al quale siamo abituati.

Anche in questo caso, poiché orientati sui contenuti, si passa per la verticalità/segmentazione di questi ambienti sociali.

Ora vi chiedo un parere.

Tenete a mente questi due estremi: gli “amici” di Facebook tra i quali, in alcuni casi, ci sono degli emeriti sconosciuti o addirittura delle realtà commerciali e le relazioni, potenzialmente molto brevi, che sostengono questi nuovi social più focalizzati sui contenuti che sulle persone in quanto tali.
Quale dei due tipi di social network si avvicina maggiormente alle rete sociali “vere”, quelle offline?

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