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(Come realizzare un sito web) Dagli obiettivi ai contenuti

Questo è il primo di una serie di post con la quale desidero condividere ciò che ho imparato ed osservato nel pianificare e seguire lo sviluppo di un sito web (nella fattispecie quello che state leggendo in questo momento).

Il sito web, anche nel caso di MOCA, è uno strumento che ha delle finalità commerciali ma al quale ho desiderato fortemente dare anche un orientamento contenutistico/strutturale che puntasse all’interno dell’azienda e che mi supportasse per le attività di marketing e comunicazione aziendali.

Questa consapevolezza e questi propositi mi hanno messo nelle condizioni di individuare gli obiettivi:

  • stimolare l’interesse e la curiosità di potenziali nuovi clienti/partner (*);
  • dare conferma agli attuali clienti/partner che “quella volta” hanno scelto l’agenzia giusta;
  • creare uno spazio online che coinvolgesse concretamente tutta l’azienda, fornendo a ciascuno quei gradi di personalizzazione e libertà che consentissero ad ognuno di percepire quello spazio quasi come proprio e non come esclusivamente aziendale.

(*) MOCA, storicamente e per questioni di DNA, ha sempre collaborato con altre agenzie per mezzo di partnership

Individuati gli obiettivi, ho identificato per ciascuno di essi dei profili in grado di rappresentare il pubblico, un po’ come si fa con le personas quando si parla di usabilità ed architettura dell’informazione.

Il primo step è stato quello di chiedere un contributo a clienti/partner (con i quali c’è già un rapporto) per mezzo di telefonate, conversazioni su Skype, domande improvvisate ad un caffè durante una pausa dalla riunione; le questioni, in questo caso, andavano essenzialmente in due direzioni: chiedere cosa piaceva/non piaceva in relazione al sito web aziendale e chiedere quali aspetti di MOCA e della sua consulenza offerta soddisfavano l’interlocutore. Nelle domande, in questo caso, ero un po’ limitato dall’universo di conoscenza già acquisito: ovvero ho ritenuto quasi una forzatura chiedere a questi profili della propositività (ad eccezione dei casi in cui questa si è rivelata spontanea, naturalmente).

In relazione all’ azienda, nonostante fosse più facile procedere in tal senso (dato che stiamo diverse ore sotto lo stesso tetto), non ho rinunciato ad intervistare uno ad uno tutti i colleghi declinando le domande che ponevo in relazione al ruolo ed alle competenze; in questo caso, invece, ero nelle condizioni di poter chiedere della propositività: interrogando, ad esempio, i commerciali in relazione a cosa avrebbe dovuto fare il sito web all’interno di una dinamica commerciale (che si svolge prima, durante e dopo l’incontro con il prospect) e chiedendo a chi vive di più l’ufficio cosa avrebbe voluto trovare all’interno del sito e perché, secondo lui/lei, era vera l’affermazione per la quale lavora in un’azienda incredibilmente bella :) (questo mi è stato utilissimo per ricavare alcuni valori aggiunti di MOCA che, per via della mia posizione, non avevo ancora colto).

Tutte le risposte ottenute durante questo percorso mi hanno agevolato nella definizione di quello che è poi diventato l’albero informativo del sito web; alcune esigenze sono state risolte con delle vere e proprie sezioni e percorsi di navigazione, altre con l’aggiunta di elementi di pagina che potessero qualificare MOCA ed i suoi valori.
Mettendo in fila gli obiettivi iniziali (il primo, chiaramente, è quello commerciale) è stato poi determinato l’ordine di presentazione dei contenuti, agevolando la definizione del menu di navigazione ma soprattutto la composizione della homepage (solitamente la pagina più difficile da definire/strutturare).

Questo percorso, dal mio punto di vista, è stato fondamentale perché gli obiettivi, e di conseguenza gli audiance, possono essere molteplici anche all’interno di un singolo sito web (la segmentazione più semplice che mi viene in mente è quella che distingue i visitatori che già conoscono il sito da quelli che ci arrivano la prima volta: esigenze diverse, fruizione dei contenuti diversa, approccio diverso); da qui ne deriva che alcune sezioni sono pensate per uno specifico pubblico e, per tale ragione, dovrebbero utilizzare struttura, approccio, comunicazione ricamati su misura.

Occupandomi di questo compito, tra l’altro per l’azienda che adoro, ho avuto un’ulteriore fortuna: ho fatto miei alcuni punti di vista differenti che spesso mi hanno fatto riflettere, che hanno stimolato l’orgoglio che ho per MOCA e che, ancora più volte, mi hanno regalato un sorriso.
Insomma, sono cresciuto.
Ancora.

E voi? Avete mai seguito un percorso di questo tipo per la progettazione di un sito web?
Immagino di sì, ma avete percorso strade diverse o fatto passaggi in più?

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