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Giulia

SEO

Fatta al 70% di dolci e al 20% di risate. Non molto brava in matematica.

Prima di scrivere questa bio ho preparato una scaletta, “Lista di cose da scrivere nella bio di MOCA”.

Eccola:

  • timida da bambina
  • sognavo ad occhi aperti
  • poi ho scoperto il mondo
  • e che non ci vedevo
  • ecco perché ho messo gli occhiali
  • ecco perché avevo 4 in matematica. E in greco (ma in latino 5!)

Ottimo punto di partenza, no?

Ricominciamo.

La mia infanzia è stata accompagnata da mondi immaginari (…sì anche un amico immaginario, forse non solo uno), libri e favole. Amavo le parole, leggere, suonare il pianoforte. Dividevo la camera con mio fratello. Mi piaceva stendermi con papà sul tappeto fatto da mamma e nonna, a leggere tutte le favole della Disney.
Sì. Tutte. Una collezione rilegata di circa 30 libri (errata corrige: ho chiamato mia mamma. Dice che sono 50. Le mamme hanno sempre ragione, quindi la prendo come una verità assoluta).

Ero brava a scuola (solo alle elementari), rispettavo le regole, giocavo in giardino con gli amici della “stradina” con cui sono cresciuta. Parlavo poco.

Quando ho scoperto che la via di casa non era il confine del mio mondo, ma il punto di partenza, è cambiato tutto. Ho scoperto l’arte, ho creduto di volerne fare la mia professione, ho cambiato idea e ho scoperto la SEO, di cui mi sono innamorata. Comunque ora parlo. Molto. Troppo. Scusate, questa bio sarà un po’ lunga.

Credo – spero – di essere autoironica, mi piace ridere e stare con persone che mi facciano ridere. Amo i dolci. Leggo ancora molto, ma solo libri a cui poter fare le orecchie. Amo i dolci. Mi piace stare all’aria aperta, ma non fare fatica e sudare. Il ragazzo che amo ama stare all’aria aperta, fare fatica e sudare. Il suo obiettivo è riuscire a farmi fare le scale senza avere il fiatone. Diciamo che prova a rimettermi in forma. Ambizioso!

Ho nuotato per tanti anni e durante liceo mi piaceva correre, avevo molti chili in meno e forse anche qualche addominale in più (…cosa credete, li ho ancora, sono solo timidi). Poi è subentrato il mio più grande difetto, la pigrizia. E il divano. E i dolci. Amo i dolci, l’avevo già detto?

(errata corrige: ho chiamato di nuovo mia madre. Pare che il mio peggior difetto non sia la pigrizia-sono pigra solo quando mi va di esserlo. Pare che sia logorroica: mah, non l’avrei mai detto!)

Non so stare senza la mia famiglia. Sono la mia linfa vitale, il mio costante supporto. Sono partecipi di ogni mia scelta, riflessione o decisione…e dei periodi più difficili. Anche se chiamo un po’ troppo spesso mia madre (mamma, so che stai leggendo: scusa) (papà so che mamma ti sta leggendo la bio: scusa, te ci sopporti tutte e due).

Ho un fratello che si chiama come il mio ragazzo e non riesco ad immaginare una vita senza di loro. Anche perché dovrei rinunciare a tutte quelle conversazioni con nonna in cui parliamo di due Luca diversi, per ore.

Bene, secondo la scaletta dovrei continuare con i viaggi:

  • parlare dell’amore per i viaggi
  • viaggio che mi ha cambiata: India (paese che mi è rimasto nel cuore e che mi manca molto)
  • parlare dell’esperienza di 6 mesi di studio all’estero: Colombia (altro paese che mi è rimasto nel cuore e che mi manca molto)
  • ora sono messa peggio di prima
  • non vedo l’ora di organizzare il prossimo

E sì, faccio le liste delle cose da vedere in ogni viaggio o città nuova: al primo punto c’è sempre un museo. Al secondo una pasticceria.

PS: amo anche scrivere, ma non volevo dirlo perché magari questa bio non piace e poi vado in paranoia e poi la devo riscrivere e non finisco più

PPS: Luca (ragazzo) (sì, ogni tanto chiamo anche lui) suggerisce delle modifiche. Dice che dovrei aggiungere che non mi fermo mai, non solo nello scoprire posti nuovi, ma anche nel cercare di perfezionare ciò che faccio. Mi è salita la pigrizia e non ho voglia di inserire un altro paragrafo, quindi lascerò questa riflessione qui. Ciao.

Fuori dal lavoro

  • Famiglia
  • Libri
  • Luca (x2)
  • Dolci
  • Arte

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