Thank You Page: perché non è la fine del funnel (ma l’inizio di un nuovo dialogo)

Di Elisa Delbue
Pubblicato il: 17/02/2026

1. Un punto spesso sottovalutato

La thank you page è spesso percepita come un semplice passaggio tecnico: il punto in cui si conferma un acquisto, un’iscrizione alla newsletter o l’invio di un form, con un messaggio standard e un breve riepilogo dei dati. Magari succede anche sul tuo sito: l’utente completa l’azione e finisce su una pagina che si limita a dire “ok, fatto”.

In realtà, è un momento chiave dell’esperienza, che va anche oltre la chiusura del funnel: l’utente ha appena compiuto un’azione rilevante e si trova in una fase di particolare attenzione e disponibilità.

Ignorare il potenziale strategico di questa fase significa rinunciare a un punto di contatto ad altissimo valore, generato senza costi aggiuntivi di traffico.

Ti stai chiedendo come sfruttare davvero questo momento, in pochi semplici passaggi?

In questo articolo ti racconterò qual è il vero ruolo della thank you page e condividerò alcuni suggerimenti pratici per trasformarla in un asset di marketing a tutti gli effetti, capace di rendere l’esperienza più completa e di favorire un legame più solido e duraturo con il brand.

2. Cos'è una thank you page e il suo potenziale nascosto

La funzione primaria è garantire che l’azione sia andata a buon fine. Ma il suo potenziale è molto più ampio. Unbounce descrive la thank-you page come una componente critica della strategia post-conversione: serve non solo a confermare l’azione, ma anche a aumentare l’engagement, guidare l’utente a ulteriori azioni e potenzialmente incrementare il valore del cliente dopo la conversione iniziale.

Una thank you page efficace quindi permette di:

  • Consolidare la relazione: rassicurando l’utente e confermando la correttezza della sua scelta;
  • Orientare il comportamento successivo: proponendo un’azione coerente con quella appena svolta;
  • Raccogliere informazioni utili: tramite brevi survey o link mirati che aiutano a conoscere meglio l’audience;
  • Ottimizzare i dati di tracciamento: fungendo da punto di riferimento univoco per tutte le conversioni.

Ti stai chiedendo come ottenere questi vantaggi? Qui sotto ti lascio alcune linee guida semplici e concrete da usare fin da subito.

3. Come trasformare la thank you page da una semplice conferma a uno strumento di conversione

Una thank you page ben progettata è una leva per migliorare conversioni, dati e fidelizzazione. Può farlo in diversi modi, concreti e misurabili.

1) Chiarire cosa succede dopo (e perché è importante)

Il periodo tra conversione e la ricezione del prodotto effettivo è delicato. Il tuo cliente ha appena compiuto un'azione e ora si chiede: e adesso? Quando riceverò conferma? Quanto tempo ci vorrà? Ho fatto tutto correttamente? Queste domande, se lasciate senza risposta, generano incertezza.

Rispondere in modo chiaro e anticipare i dubbi riduce l'ansia post-conversione e aumenta la percezione di trasparenza e professionalità.

Un esempio concreto?

Ipotizziamo che il tuo cliente abbia appena acquistato con consegna urgente.

Cosa sarebbe ideale trovasse nella thank you page:

  • "L'email di conferma arriva entro 5 minuti. Se non la vedi, controlla lo spam."
  • "Spedizione in 2 giorni lavorativi. Traccia il pacco da qui [link]."

Oppure, se il tuo cliente ha richiesto un preventivo per una ristrutturazione importante, in questo caso potresti rassicurarlo così:

  • "Marco, il nostro referente, ti contatterà via mail entro 48 ore per fissare un sopralluogo. Nel frattempo riceverai una guida pratica con i primi passi da fare e le domande da porti prima di iniziare."

Ricorda: non stai solo confermando un’azione, ma accompagnando l'utente dicendo esattamente cosa aspettarsi, quando e da chi.

Un ulteriore beneficio? Indicare queste informazioni può anche ridurre i contatti verso il customer care, dando spazio per assistenze più urgenti, oltre che aumentare la soddisfazione complessiva.

2) Incentivare un'azione aggiuntiva (pertinente!)

Il momento subito dopo la conversione è il migliore per proporre qualcosa di complementare. L'utente è ancora nell'ottica di agire, il suo livello di interesse è alto.

Ad esempio, supponiamo che tu abbia appena acquistato scarpe da running, quanto troveresti utile se la pagina ti proponesse ora un paio di calzini tecnici a prezzo scontato? Saresti molto propenso a comprarli, no?.

La stessa cosa potrebbe succedere con l'iscrizione ad una newsletter sul fitness con consigli settimanali per migliorare le performance.

Nel caso tu abbia un sito B2B la dinamica è la stessa, cambia solo il tipo di “azione” che puoi proporre.

Quindi, se avessi appena scaricato un template per creare landing page efficaci?

Nella thank you page potresti trovare materiali aggiuntivi da scaricare, come casi studio, o magari un invito a iscriverti ad un webinar.

La strategia è semplice: cerca sempre di cavalcare l'interesse mentre c'è, offrendo qualcosa che si collega naturalmente a ciò che l'utente ha appena fatto.

3) Raccogliere spunti utili

Come già detto, la thank you page è il momento di massimo coinvolgimento.

Perciò possiamo sfruttare questo momento anche per chiedere qualcosa “in cambio” alle persone; poche domande mirate possono darti spunti preziosi senza interrompere l'esperienza o sembrare invasivo.

Alcuni esempi di piccoli sondaggi che potresti proporre:

  • "Come ci hai conosciuto?" con 3-4 opzioni di canali d’acquisizione ti aiuta a capire quali leve funzionano meglio nella tua comunicazione.
  • "C'è stato qualcosa che ti ha fatto esitare prima di completare l'acquisto?" con opzioni come prezzo, dubbi sulla qualità, processo d’acquisto potenzialmente complicato.

Se vuoi andare più nel dettaglio, puoi sempre aggiungere una domanda aperta anche più astratta, come: "Se avessi la bacchetta magica, c'è qualcosa che cambieresti o vorresti in più sul nostro sito?" e che ti possa restituire percezioni autentiche del tuo brand. Le risposte potrebbero sorprenderti e darti spunti concreti per la comunicazione in futuro.

4) Integrare elementi di fiducia

A questo punto, è essenziale costruire una solida credibilità. L'utente ti ha appena scelto, ma una piccola parte di lui si chiede ancora: ho fatto bene?

È qui che gli elementi di fiducia fanno la differenza.

Inserire testimonianze di altri clienti nella thank you page serve proprio a questo: rassicurare. Vedere che altre aziende o persone hanno fatto la stessa scelta e sono soddisfatte riduce il dubbio residuo.

Se non hai ancora recensioni, niente panico: la riprova sociale non è fatta solo di "stelline"!

Puoi usare loghi di brand o clienti con cui hai lavorato, numeri che raccontano la tua esperienza (anni, progetti, persone raggiunte), certificazioni, collaborazioni, partecipazioni a eventi di settori, menzioni su media o community di settore. Anche tutti questi elementi aiutano a passare il messaggio: “ok, sono in buone mani”.

5) Creare una relazione

La thank you page è anche un'opportunità per invitare le persone a rimanere in contatto con noi.

Ma non inserendo un banale "seguici sui social", ma cercando di mostrare proposte che sappiamo possano passare un valore reale e dei benefici in più al cliente finale.

Degli esempi che potrebbero essere applicabili anche nella tua realtà:

  • "Entra nella nostra community esclusiva su Slack: oltre 500 professionisti del marketing condividono strategie e si confrontano ogni giorno."
  • "Iscriviti al canale YouTube: ogni settimana pubblichiamo tutorial pratici sul mondo del marketing!"

L'obiettivo è mantenere la relazione attiva oltre la conversione, continuando a offrire valore. Se lo fai bene resterai nella testa delle persone e, quando avranno un bisogno attinente al tuo business, tu sarai potenzialmente sarai il primo a cui penseranno.

Ma nel concreto, cosa si ottiene se si sceglie di lavorare sugli aspetti che ti ho appena raccontato?

Provo a raccontartelo attraverso un caso studio di una realtà con cui abbiamo collaborato.

4. Caso pratico: Recuperare clienti inattivi con una email e thank you page

Un'azienda vitivinicola aveva 7.283 contatti che non aprivano più le loro newsletter.

Per quale motivo?

Per scoprirlo abbiamo inviato un'email ben diretta con un’unica domanda: "Vuoi continuare a ricevere le nostre comunicazioni?".

Il percorso prevedeva che chi avrebbe scelto di rimanere, sarebbe stato indirizzato a una thank you page con un codice sconto utilizzabile fin da subito.

Cosa abbiamo ottenuto?

  • 239 aperture (3,3%)
  • 40 persone hanno scelto di rimanere (16,7% di chi ha aperto)
  • 4 transazioni immediate per circa 220€ (10% di conversione)

Perché ha funzionato?

Il valore non è da valutare solo considerando i 220€ di entrate, ma soprattutto nel fatto che:

  • Il database ora è più “pulito” e performante (quindi composto solo di persone veramente interessate)
  • 40 clienti sono tornati attivi. Sì, tornano ad acquistare - ma costruiscono una relazione continuativa con l’azienda. È questo tipo di continuità che, nel lungo periodo, genera valore reale non solo in termini economici, ma anche di stabilità, fiducia e prevedibilità per il business.
  • L'approccio ci ha garantito di creare nuova fiducia, partendo dall’ascolto dei clienti
  • Abbiamo generato un ROI da contatti che pensavamo fossero persi

Grazie a questo caso, possiamo vedere che la thank you page assume un ruolo strategico anche al di fuori dei classici funnel di vendita: supporta campagne di re-engagement, è utile per la pulizia del database e soprattutto, per la raccolta di nuovi dati.

Uno strumento flessibile che si può adattare a obiettivi diversi, pur mantenendo sempre il suo ruolo di punto strategico.

Ma come possiamo essere sicuri che le nostre thank you page siano funzionali già in partenza?

Grazie ad analisi e benchmark che abbiamo svolto su vari settori, abbiamo raccolto una lista di caratteristiche chiave che è importante siano rispettate, a prescindere da quale sia l’obiettivo del sito.

5. Le caratteristiche di una thank you page efficace: una checklist da seguire

Se stai pensando di rivedere la tua thank you page o ne stai creando una nuova, qui sotto ci sono alcuni punti che potrebbero esserti utili. Non serve applicarli tutti contemporaneamente, ma ciascuno può garantirti un impatto misurabile.

  • Conferma immediata, visibile e chiara. L’utente deve capire subito che l’azione è andata a buon fine. Un messaggio diretto come “Abbiamo ricevuto la tua richiesta” o “Ordine confermato”, posizionato in alto e visibile senza scroll, elimina dubbi e incertezze. Questo passaggio aumenta la chiarezza immediata e rafforza la fiducia percepita, riducendo l’ansia tipica del post-conversione.
  • Prossimi passi definiti. Spiega cosa succede dopo, con tempi e modalità precise: quando arriva la mail, chi contatterà l’utente, in quanto tempo parte la spedizione. Evitare frasi vaghe aiuta a gestire meglio le aspettative e rende l’esperienza più trasparente, con un impatto diretto sulla riduzione delle richieste di supporto e sulla percezione di affidabilità del brand.
  • Un percorso che continua (CTA come il sale, ossia: quanto basta). La thank you page non dovrebbe essere un punto finale, ma l’inizio del passo successivo. Spesso manca del tutto un’azione da compiere, lasciando l’utente senza una direzione chiara dopo la conversione. È assolutamente legittimo inserire più azioni, purché ci sia una gerarchia chiara: una principale, visivamente dominante, e le altre di supporto. In questo modo accompagni l’utente nel proseguire il percorso, aumentando le possibilità di engagement.
  • Elementi di riprova sociale. Inserisci una testimonianza breve, un dato concreto ("Unisciti alla nostra community 2.000+ di marketers"), un logo di un cliente noto. Serve a rassicurare e a confermare, ancora una volta, che la persona ha fatto la scelta giusta.
  • Tracciamenti configurati correttamente. I tracciamenti non servono solo “per misurare”.. Pixel, eventi di conversione e parametri UTM permettono di sapere da dove arrivano gli utenti, quali azioni compiono e quali touchpoint generano più revenue. Senza questi dati, la thank you page diventa un punto cieco. Una configurazione corretta rende invece leggibile il percorso dell’utente, migliora la qualità delle analisi e consente di ottimizzare campagne, budget e scelte strategiche nel tempo.
  • Design coerente con il resto del sito. Mantieni gli stessi colori, stesso font, stessa struttura. L'utente non deve sentirsi catapultato altrove.
  • Versione mobile ottimizzata. E’ il dispositivo solitamente più utilizzato, ma spesso è anche quello che presenta più errori. Testa che tutto sia leggibile, cliccabile e veloce da caricare.
  • Opzione per condividere (quando ha senso): Se stai vendendo un prodotto fisico o un corso, dare la possibilità di condividere l'acquisto sui social rende semplice trasformare un’azione individuale in una raccomandazione. In questa fase l’utente è già coinvolto e soddisfatto della scelta fatta: intercettare questo momento può generare referral spontanei e ampliare la portata del brand.

6. Conclusione - Il potere di un “grazie”

Ormai lo avrai capito, ogni thank you page è un’occasione preziosa per rafforzare la fiducia costruita durante il percorso dei tuoi clienti e per proseguire il dialogo con loro in modo naturale e coerente.

Ottimizzarla non significa rivedere in toto, ma valorizzare un momento che esiste già, senza troppi costi aggiuntivi: basta chiedersi cosa possa essere davvero utile all’utente in quello specifico istante.

Se da domani inizierai ad ottimizzare le thank you page potrai:

  • migliorare la qualità dei dati raccolti;
  • aumentare il coinvolgimento post-conversione;
  • favorire fidelizzazione e riacquisto;
  • rendere il funnel più efficiente, senza costi extra.

Non sottovalutare e pensare a questo spazio digitale come un semplice “grazie” generico: trasformalo in un punto di contatto strategico e significativo!

Se in passato hai già lavorato sulle tue thank you page, scrivici e confrontiamoci.

Ti consigliamo anche
di Angela Simioni
26/08/2025
Perché la tua landing page non funziona (anche se sembra impeccabile): ti racconto la mia esperienza.
Continua a leggere
di Cristina Giorgetti
29/04/2025
Cosa sono gli A/B test e perché dovresti iniziare a farli
Continua a leggere
di Marzia Perucca
19/12/2024
La riprova sociale per trasmettere fiducia e spingere alla conversione
Continua a leggere
di Daniele Pagnin
18/11/2024
4 semplici metodi per migliorare l’efficacia del tuo sito e non perdere soldi
Continua a leggere
di Marzia Perucca
23/11/2023
Perché le persone non completano l’acquisto? Errori comuni e come evitarli
Continua a leggere
di Angela Simioni
12/04/2023
L’importanza dell’esperienza post click: come creare una landing page efficace
Continua a leggere
di Matteo Camerin
12/10/2022
Introduzione all’accessibilità dei siti web: tra etica, normative e linee guida
Continua a leggere
di Mattia Tasselli
01/09/2022
Perché è importante la CRO nel Digital Marketing
Continua a leggere