L’ADV non va in vacanza…storia di un out of office che non sa d’essere

Di Clara Crivellaro
Pubblicato il: 16/07/2024

In Italia, è risaputo, l’estate porta con sé un periodo di stand-by lungo all’incirca 2-3 mesi. L’ozio, per così dire, è il vizio delle alte temperature e degli aperitivi in riva al mare. Tuttavia, se per alcune sfere della nostra vita una pausa di riflessione e riposo può far bene, per l’ADV è controproducente.

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Vediamo assieme perché interrompere gli investimenti d’estate non è una buona idea.

All’estero nessuno si ferma ad aspettarti

Ebbene si, sarà sconcertante, ma all’estero l’estate funziona diversamente. Non è un periodo da vivere a cuor leggero, ma un arco di tempo sempre utile per fatturare o predisporre attività utili al business.

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E quel Paese straniero, che con tanta fatica e investimenti sei riuscito a conquistare con i tuoi prodotti, si scorda di te, cedendo il proprio cuore a un competitor che ha sfruttato il territorio sgombro per rubarti spazi pubblicitari e quote di mercato.

Bisogna prima seminare per raccogliere i frutti

Al di là della stagionalità di alcuni settori, prodotti o servizi, durante l’estate si può investire in modo “propedeutico” alla stagione successiva, il periodo madre della competitività e dell’aumento dei costi pubblicitari, la Peak Season (o, per gli amici, la triade maledetta del Black Friday, Cyber Monday e Natale).

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Non dispiacerebbe a nessuno riuscire a raggiungere molte più persone in target perché durante luglio e agosto gli spazi pubblicitari costano meno, no? Considerando che successivamente li si potrebbero acquisire come clienti con delle campagne di retargeting… o ancora, raccogliere un nutrito database di nuovi utenti, da coltivare in vista appunto del periodo di scontistiche successivo.

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Ma un CPL sotto 1€ l’hai mai visto?

“Ad agosto chiudo gli uffici. La gente è al mare, nessuno starà sui social per chiedere un preventivo.” Mai frase fu più errata.

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Secondo voi cosa fanno le persone sotto all’ombrellone? Scorrono i feed di tutti i social, fino a farsi venire una tendinite al polso! Pochi affezionati si spremeranno le meningi per risolvere qualche cruciverba, altri si dedicheranno alla lettura e qualche nostalgico costruirà percorsi per le biglie, ma sappiamo tutti che i cellulari saranno il device dell’ozio per eccellenza. Quindi perché non attirare l’attenzione con i nostri annunci, più che durante la frenesia delle settimane lavorative, impregnate di impegni, scadenze e appuntamenti?

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Questo, tuttavia, è un pensiero che, chi lavora come me in questo settore, sente spesso, ovvero che investire tra luglio e agosto ha poco senso e ciò che si ottiene non verrebbe gestito adeguatamente. Eppure, coloro che hanno invertito questa tendenza, i CPL sotto all’1€ li hanno apprezzati eccome.

Trend di ricerca “Richiesta di preventivo" nel periodo estivo 2022-2024.

Trend di ricerca “Richiesta di preventivo" nel periodo estivo 2022-2024.

Così mi fate soffrire le campagne

Può non sembrare, ma per noi advertiser le campagne pubblicitarie sono un prolungamento di noi stessi e ci restiamo davvero male quando le vediamo soffrire. Immaginate di prendervi cura di alcune piante appena acquistate per alcuni mesi: le innaffiate periodicamente, potate le foglie morte, concimate il terreno, cambiate loro il vaso, quando sono troppo cresciute per quello d’origine… e investite il vostro tempo e le vostre risorse per vederle rigogliose. Poi andate in vacanza, le abbandonate sul balcone a 40° all’ombra e di lì a poco muoiono arse.

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Ecco, noi ci prendiamo cura delle campagne pubblicitarie, amministrando il budget media, investendo laddove abbiamo più margine, adottiamo script e tool per l’ottimizzazione dei costi di erogazione e l’incremento dei risultati, attiviamo e disattiviamo annunci dopo aver testato creatività e testi alternativi… tutto questo per raggiungere il setup perfetto e alimentare l’algoritmo della piattaforma con dati più accurati possibili. Poi ci chiedete di spegnere tutto o portare i budget al minimo e così per due mesi alle campagne mozziamo il fiato, giusto prima della partita più importante dell’anno, la Peak Season.

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Così fate soffrire noi, le campagne pubblicitarie e rendete il quarter successivo una corsa ad ostacoli.

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Non ci sono più le stagioni di una volta

C’è stato un tempo in cui la cosiddetta “stagionalità” era un metodo certo al 99% per la distribuzione del budget media dedicato agli e-commerce. Si spinge per il lancio della collezione Fall/Winter, pure per la Spring/Summer e si fa all-in per i saldi e per il Black Friday, come se non ci fosse un domani.

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Già dal 2023, però abbiamo notato come il caldo prolungato su settembre non ci abbia permesso di vendere giacche e maglioni e le piogge torrenziali di maggio e giugno non ci hanno aiutato nel far indossare costumi e t-shirt nuovi di zecca ai clienti. Non solo nel fashion la cosa distorce il nostro calendario: i solari si vendono più tardi, gli acquisti di calzature estive subiscono oscillazioni, l’attrezzatura da vacanza o da giardino risulta interessante a ridosso dei saldi.

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Dobbiamo perciò capire, che a volte, nel restare fermi nelle nostre convinzioni del tipo “si è sempre fatto così”, non ci aiuta a scovare e approfittare dei nuovi trend e opportunità.

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In conclusione, il consiglio migliore che posso darvi è: lasciatevi guidare dai dati e adottate una gestione fluida del budget, delle vostre iniziative commerciali e di advertising. In un contesto sempre più affollato e competitivo, cogliete le opportunità che vi si presentano, anche se a bordo piscina durante i mesi di luglio e agosto 😉

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