I Nostri Servizi

Email Marketing Automation

È il canale con il ROI più alto anche per te, vero?
Le automazioni le hai già attivate?

“Email? Ma perché? È roba vecchia, so già tutto!”

L’email marketing è il canale che, storicamente, hai il ROI (ritorno dell’investimento) maggiore; in alcuni casi anche il doppio rispetto ad altri canali.
È una disciplina che ri-monetizza un investimento perché se hai già degli indirizzi email, in una qualche misura sono il frutto di attività di marketing e comunicazione che hai già svolto: ricavare altri soldi da un investimento che hai già fatto.

E poi farlo bene è una ghiotta occasione perché le persone iscritte alla tua newsletter hanno già dimostrato un coinvolgimento nei tuoi confronti maggiore rispetto a chi, ad esempio, ha “solo” visitato il tuo sito web.

Inoltre le tecnologie degli ultimi anni ci consentono, oggi, di arrivare a un ottimo grado di personalizzazione rendendo il messaggio veicolato via mail ancora più rilevante per chi lo riceve. E senza per forza dover fare noi più fatica: esistono strumenti che automatizzano certi passaggi e che consentono a diverse piattaforme di condividere le informazioni ambendo così ad aumentare l’efficienza dei tuoi processi: fare di più con le medesime energie.

“Mi raccontate come sviluppate il servizio?”

Chi si iscrive alla tua newsletter ti ha concesso un privilegio prezioso: “invadere” un suo spazio intimo e personale (la sua casella di posta elettronica) e con la tua pubblicità (utile, ma pur sempre pubblicità).

Le leve attorno alle quali sviluppiamo il servizio sono quelle dell’attenzione e del rispetto. Attenzione ai più piccoli dettagli (l’email marketing è zeppo di piccoli testi, piccoli pulsanti, piccole azioni, piccoli accorgimenti) e focus costante sul rispetto: che il messaggio sia utile, che la frequenza sia educata, che l’impegno di inviare delle comunicazioni personalizzate sia alto (quando facciamo formazione abbiamo una slide che riporta “È finito il tempo di inviare tutto a tutti”).

“Ma in concreto, cosa fate?”

Possiamo fare due cose:

  • fare una fotografia di quello che vediamo, rispetto a una situazione esistente, ed elencarti tutte le cose che, se noi fossimo al posto tuo, faremmo per ottenere ancora di più da quella lista di indirizzi email
  • creare assieme un percorso – quasi un piano editoriale – e accompagnarti newsletter dopo newsletter ritagliando il nostro ruolo sulla base delle attività che puoi/vuoi fare tu

Una cosa non esclude l’altra.

I “capitoli” che compongono la nostra offerta sono i seguenti:

  • analisi dei competitor: strategia, copy, layout, … gli output sono sempre fonte preziosa di ispirazione
  • il sito web, le form, i popup e la GDPR. E la GDPR!
  • integrazione tra CMS, gestionale e ESP (ESP sono il Mailchimp o il Mailup di turno)
  • liste: tracciato, gruppi, segmenti e attività per aumentare il numero di iscritti
  • campagne (cioè le newsletter): tipologia, intensità
  • email transazionali: configurazione e ottimizzazione
  • template: adesione alle principali linee guida
  • report: andamento nel tempo e match con i dati di traffico e conversione
  • automation: esistono azioni ripetitive e di scarso valore aggiunto che possiamo chiedere a “qualcosa” di fare al posto nostro? L’esperienza è multi-canale: email, SMS, Facebook Messenger, negozio fisico: esiste la maniera di armonizzare la comunicazione dando l’idea al nostro cliente che siamo allineati e al corrente delle interazioni che lei/lui ha con noi?
  • formazione, sulla disciplina o sugli strumenti

Chi ha scelto il nostro approccio

Possiamo farlo anche per te?

Scrivici, il caffè lo offriamo noi.

Casi studio

Tauro Essicatori

Surf the Market

TheColorSoup

Recupero del carrello abbandonato per i non clienti

Come ogni ecommerce, anche per Tauro il traffico rappresentato da persone non ancora clienti è fondamentale.
Per quello che è il processo di checkout, l’indirizzo email viene richiesto come ultimissimo step. Anche questo processo di checkout, come molti, soffre dell’abbandono e la strategia ha voluto presentare una soluzione per “riprendere per i capelli” quei potenziali clienti.
È stato creato un popup, che compare solo all’abbandono della pagina, e che offre due strade: utilizzare subito il codice sconto offerto, chiedere l’indirizzo email per recapitare lì tale codice.

Alcuni insegnamenti che abbiamo tratto dall’esperienza:

  • la vela dello sconto si conferma come in grado, in alcuni casi, di far cambiare idea alle persone o di accelerare un processo di acquisto
  • Il momento dell’abbandono, in particolare il cursore che esce dalla zona attiva del browser, è molto efficace per far comparire “di sorpresa” una comunicazione di questo tipo
  • l’utilizzo di uno strumento come Zapier, che non tratta il dato (se non per il singolo invio), ha consentito di inviare email anche ai non clienti
  • non tracciare tutti –tutti! – i touchpoint rende molto difficoltoso il processo di ricostruzione di quello che è successo per poter prendere più agevolmente delle decisioni sui dati

Visualizzazioni

19,6%

Quante volte è apparso il popup (trigger: exit intent) rispetto alle visualizzazioni di pagina

 

Interazioni con il pop-up

+43,4%

Le volte che le persone, una volta comparso il popup, ci hanno interagito (esclusa la chiusura)

 

Conversion rate (1)

31,94%

Il tasso di conversione delle persone che hanno deciso di usare subito lo sconto

 

Conversion rate (2)

5,13%

Il tasso di conversione delle persone che hanno richiesto il codice via email

Email transazionali per educare e fidelizzare

Surf the Market è una web app, lanciata a settembre 2018, che aiuta ad applicare le logiche del marketing scientifico. Le email transazionali sono state un’opportunità per efficientare la comunicazione verso i nuovi clienti e quelli già acquisiti seguendo i tempi e le modalità dell’utilizzo della piattaforma. Per determinare i trigger (fattori scatenanti) sono stati censiti i seguenti dati:

  • le informazioni riferite a chi ha sottoscritto l’abbonamento
  • tutti i possibili comportamenti (legati alle funzionalità disponibili) che una persona avrebbe potuto tenere all’interno della piattaforma

Alcuni insegnamenti che abbiamo tratto dall’esperienza:

  • benché altamente personalizzate (e, in teoria, efficaci), anche queste email necessitano di un sistema di reportistica per controllare, almeno, open rate e clic rate
  • si tratta delle email migliori per svolgere (A/B) test – soprattutto sul copy, sia a livello di oggetto che di corpo della mail
  • in particolare le prime email inviate (quelle di natura più educazionale, collegate all’attivazione della piattaforma) hanno anche il ruolo di affermare nella testa del cliente l’autorevolezza dell’applicazione e di chi l’ha pensata

Numero di trigger

55

Le combinazioni diverse con una email automatizzata

 

Variabili di informazioni

5

Che hanno permesso di determinare tutte le combinazioni disponibili

 

Giorni coperti dalle comunicazioni

180

L’arco temporale, dalla data di attivazione, che il piano di email può già coprire

 

Email etiche

4

Che ti consigliano un piano diverso, sulla base dell’utilizzo, per risparmiare dei soldini

Ecommerce e workflow automatici

The Color Soup è un sito web di ecommerce che consente di acquistare, stampare e personalizzare tessuti. L’attività di email marketing (email di racconto alternate ad altre di prodotto/offerta) avevano già raggiunto buoni risultati; il nostro contributo è andato nella direzione di favorire l’integrazione dell’ecommerce (WooCommerce) per aprirci alla possibilità di inviare delle email automatiche basate sul comportamento di acquisto, in particolare:

  • recupero carrello abbandonato
  • product retargeting email
  • email post-primo acquisto
  • raccolta feedback

Alcuni insegnamenti che abbiamo tratto dall’esperienza:

  • numeri alla mano, si tratta di un’ottima opportunità per generare del fatturato a costi vicini allo zero
  • soprattutto per queste email, il copy deve essere scritto proiettandosi nella mente delle persone inteso come pensando al timing e all’azione che è appena stata svolta
  • per capire dove svolgere le attività di fine tuning, è fondamentale impostare dei parametri di tracciamento che sappiamo raccontare, fronte Google Analytics, come si è comportata ogni singola email

Email automatiche

7

che girano in background

 

Open Rate medio

+50%

di queste specifiche email

 

Quarta parte di fatturato

15%

dell'email marketing, è generato da queste email

 

Miglior Conversion Rate

di tutti i canali attivi

Il team Email Marketing Automation

Certificazioni e partnership

Marco

CMO

Mia sorella e io ci chiamiamo come il titolo della canzone di Lucio Dalla, “Anna e Marco”

Federico

Email Marketing Automation

Cresciuto con un pallone tra i piedi e le battute di Aldo Giovanni e Giacomo

Alcuni dei
nostri strumenti

Per capire meglio, mi dite anche cosa NON fate?
Certo! Non scriviamo i contenuti delle mail da zero (pensiamo sia più efficace partire da una base prodotta dal cliente, che revisioniamo secondo le linee guida che conosciamo), non facciamo le grafiche, non sviluppiamo template custom (operazione che, tra l’altro, sconsigliamo), non integriamo soluzioni/piattaforme se c’è da mettere mani al codice sorgente delle stesse. Però conosciamo gente brava che lo sa fare. :)
GDPR: mi potete aiutare?
Sì! Non siamo uno studio legale per cui non possiamo sostituirci a degli avvocati ma capiamo, in base ai flussi di comunicazione che disegniamo, quali accorgimenti sul fronte della raccolta del consenso vanno applicati.
Siete legati/vincolati a una o più piattaforme?
No. Non conosciamo tutte le piattaforme alla stessa maniera ma l’apporto consulenziale che siamo in grado di dare, prescinde dalla stessa. Insomma, sarà probabile che noi si abbia delle cose da dire anche se non abbiamo mai visto la tua piattaforma.
Su quali piattaforme avete maturato esperienza?
Eccole (in ordine alfabetico): Active Campaign, Mailchimp, Mailup, Splio, Zapier.
Esiste una frequenza di invio – giusta - ? Che sia efficace ma che non appesantisca il destinatario?
Sì, esiste, ma non è un numero, non è una cosa del tipo - tre newsletter al mese -; è una quantità, che si scopre con il tempo, e che non deve perdere di vista l’unico concetto fondamentale di questa disciplina: la rilevanza del messaggio agli occhi di chi riceve il messaggio stesso.
Non ho mai fatto email marketing ma, in qualche cassetto, ho sicuramente degli indirizzi email. Posso - comprare - la vostra consulenza?
Certo che sì! Avere un elenco di indirizzo email, anche se inutilizzato, è un ottimo punto di partenza. Poi, come primissima cosa, valuteremo la bontà tecnica, di - coinvolgimento - e di utilizzo da un punto di vista legale di tale database. Il passo successivo sarà partire con le vere e proprie attività.
Partecipo a eventi di settore e sono un’occasione per raccogliere i contatti di possibili clienti. Mi potete dare una mano a ricavarne ancora di più?
Sì, ci capita spesso di ragionare attorno a queste dinamiche; gli approfondimenti vanno dalla GDPR, alle attività post evento fino a disegnare flussi per utilizzare la mail anche prima, come invito al prossimo evento, oltre che post.
Ho già fatto delle analisi, ho già delle idee che vorrei concretizzare. Se vi chiamo, devo ricominciare da capo?
Decisamente no; ad essere sinceri, le situazioni dove il cliente ha preparazione ed entusiasmo sono quelle che preferiamo: i primi minuti ci confrontiamo sui tecnicismi ma, da quel momento in poi, solo su come migliorare ancora di più quanto fatto fino a quel momento.