I Nostri Servizi

Conversion optimization

Aumentare tasso di conversione e risultati, a parità di condizioni, con la profonda conoscenza del cliente

“Perchè dovrei investire in CRO?”

Per migliorare l’efficacia del tuo sito web nel trasformare una visita in un’opportunità commerciale (ottimizzando quindi il tasso di conversione).
E poiché sarà la persona a compiere l’azione che noi desideriamo, è determinante partire proprio dalla persona stessa: comprenderne il comportamento all’interno del sito per migliorare la sua esperienza di navigazione.

L’attività di conversion rate optimization ha senso anche in quegli scenari dove, magari, si è raggiunto il limite massimo dell’investimento pubblicitario e l’obiettivo e renderlo più efficiente: ottenere più risultati a parità di condizioni (economiche).

“Mi raccontate come sviluppate il servizio?”

Il primo momento consiste nella raccolta di dati, informazioni e comportamenti per cogliere gli elementi – noi li chiamiamo punti di frizione – che per qualche ragione stimolano domande e dubbi nella testa delle persone che navigano il sito web.
Mettiamo assieme tutte queste informazioni per formulare un’ipotesi: una valutazione – guidata dai dati – del perché non succede ciò che vorremmo succedesse.

Poi produciamo una versione alternativa che noi riteniamo migliorativa: può coinvolgere solo una form (nella lunghezza, nel micro-copy, nella posizione), una frase (la value proposition poco chiara o troppo generosa), l’intera impostazione grafica della pagina e, a volte, anche l’offerta e come la stessa si propone al mercato.

Infine ci sediamo – figurativamente parlando! – a raccogliere, misurare e leggere i dati della nuova variante: quanto l’ipotesi è stata costruita su una base informativa solida e consistente, tanto più sarà facile che la variante produrrà risultati migliori.

Si tratta di un processo ricorsivo: poiché qualsiasi dettaglio potrebbe generare un incremento dei risultati, ha senso pensare di continuare a mettere in discussione – guidati dai dati raccolti – l’intero impianto.

“Ma in concreto, cosa fate?”

L’attività si compone delle seguenti fasi:

  • analizzare i dati di traffico
  • individuare le pagine che accolgono il visitatore (landing page)
  • arrivare a conoscere il consumatore: i suoi bisogni ed i suoi comportamenti (tramite l’utilizzo di sondaggi e questionari online – oltre che lo studio della conoscenza e dell’esperienza raccolta dall’azienda negli anni)
  • valutare l’attuale sito (anche nei termini dell’esperienza utente con dei test di usabilità) nell’ottica di trasformare una visita in un contatto commerciale (conversione)
  • definire e svolgere dei test (A/B test, test multivariati, split test) riprogettando pagine e flussi di navigazione (il funnel di conversione)
  • individuare quegli indicatori che meglio descrivono l’andamento del test
  • raccogliere ad analizzare i dati raccolti dai test tramite degli appositi strumenti (*) che si focalizzano, ad esempio, sull’efficacia di un pulsante o di una call-to-action (CTA, invito all’azione)
  • ridisegnare il sito in funzione dei dati raccolti

Chi ha scelto il nostro approccio

Possiamo farlo anche per te?

Scrivici, il caffè lo offriamo noi.

Casi studio

RANDSTAD

LAMPO

AISM

Ottimizzazione dell’ecommerce

Tra i vari insight e interventi proposti:

  • dato il notevole carico cognitivo delle molte informazioni richieste in fase di registrazione, abbiamo rivisto tutto il processo di navigazione, aumentando il numero di step – per ridurre il carico cognitivo a cui ogni visitatore era esposto
  • abbiamo messo in discussione i campi più critici del form di registrazione – sulla base della ricerca – i cui tempi di compilazione e percentuale di abbandono erano più elevati rispetto alla media del sito
  • sulla base della styleguide disponibile, abbiamo riprogettato tutti i flussi di navigazione, template di pagina e ci siamo occupati dell’interfaccia grafica e delle interazioni
  • abbiamo riscritto tutti i microcontenuti, rispetto ad ogni scenario disponibile (es. lavoratore italiano, straniero, minorenne)

Abbiamo imparato che bisogna

  • Considerare sempre il basso livello di attenzione delle persone quando navigano i siti. Soprattutto quando il traffico da mobile è rilevante. Il focus sull’attenzione è molto importante, tanto quanto la motivazione delle persone a fare qualcosa.

Abbiamo imparato che non bisogna

  • Credere a quello che fa la concorrenza. Abbiamo aumentato il numero di clic e fasi per effettuare la registrazione e abbiamo comunque migliorato i risultati. Bisogna fare quello che serve (grazie alla ricerca), non quello che fanno tutti.

Candidature

+18%

ricevute

 

CV

+1000

inviati/mese

Ottimizzazione dell’ecommerce

La ricerca quantitativa e qualitativa è stata supportata anche dalle interviste realizzate ai responsabili delle cinque agenzie fisiche dell’azienda.

Il supporto dei dati è stato utile per individuare spunti relativi all’usabilità e user experience, e inoltre abbiamo messo in discussione il redesign effettuato l’anno precedente, il quale aveva generato molte inefficienze – con impatto sul customer care – e perdite di fatturato.

Tra i vari insight e interventi proposti:

  • abbiamo ottimizzato il funnel migliorando i punti critici individuati, per impattare più velocemente possibile sui risultati
  • abbiamo realizzato il restyling del sito
  • modificata la value proposition, in quanto la precedente era risulta molto fuorviante
  • aumentato il numero di filtri nel listing, per la ricerca della struttura
  • riprogettato il funnel di conversione
  • abbiamo introdotto l’acquisto da guest con registrazione post acquisto
  • potenziato le landing page utilizzate per le attività SEO, con le informazioni emerse dalla ricerca, per migliorare la qualità di navigazione da SERP

Abbiamo imparato che bisogna

  • Ascoltare sempre il parere di chi utilizza il sito. Grazie alle persone abbiamo scoperto errori di comunicazioni importanti. Informazioni che, onestamente, nemmeno noi avevamo considerato. L’integrazione di più dati ci ha permesso di definire degli insights molto solide

Abbiamo imparato che non bisogna

  • Far prevalere la tecnologia alla user experience. Attraverso la ricerca abbiamo imparato quanti colli di bottiglia erano stati generati obbligando la registrazione all’acquisto, ad esempio. Inoltre, che non bisogna far prevalere il linguaggio dell’azienda ma è più importante presentare l’offerta secondo le priorità dei visitatori che utilizzano il sito

Tasso di conversione

+49%

Prenotazioni

+35%

Entrate

+34%

Ottimizzazione dell’ecommerce

L’obiettivo del progetto era migliorare il numero di lead per la campagna lasciti 2019. I dati a disposizione erano pochi. Abbiamo concentrato i nostri sforzi sui dati disponibili in Google Analytics, abbiamo realizzato un’intervista alla referente del progetto e analizzato le richieste di assistenza ricevute nel 2018 da parte dei visitatori.

Proposta.

Sulla base delle informazioni acquisite, abbiamo ipotizzato che sarebbe stato meglio suddividere il messaggio in due landing differenti. Abbiamo inoltre migliorato il copy delle due pagine, in linea al messaggio dell’advertising, e migliorato l’interfaccia grafica.

Abbiamo imparato che bisogna

  • Cercare dei dati oggettivi, anche se si ha l’impressione che non ci siano. Nonostante i pochi dati a disposizione, l’intervista a chi forniva assistenza ci ha permesso di conoscere i principali dubbi delle persone

Abbiamo imparato che non bisogna

  • È sempre utile fare ricerca, anche se non è possibile utilizzare i dati subito. Questo è vero soprattutto se i contenuti dell’offerta non cambiano. Se fosse stato fatto, avremmo potuto lavorare su più dati a disposizione, con la probabilità di migliorare ancora di più le prestazioni della campagna.

Download

+98%

Tasso di conversione

+41%

Il team CRO

Certificazioni e partnership

Rosario

Head of CRO

Sono riccio di nascita ma l'ho scoperto tardi. Mi voglio tanto bene.

Laura

CRO

Chitarrista punk, ma il primo amore nella musica sono stati i Queen :) I want it all!

Isotta

CRO

Adoro lo shopping e giustifico i miei acquisti d’impulso come analisi di UX e benchmarking

Giovanna

UX e CRO

Cerco la meraviglia e l’armonia nelle cose. Aspiro al benessere, non credo nel caso

Angela

CRO

Sportiva, sempre alla ricerca del prossimo punto. Adoro cucinare, ma non per me stessa

Alcuni dei
nostri strumenti

Fate siti web?
No, li analizziamo e capiamo come migliorarli, oltre a occuparci del front-end, ma abbiamo bisogno di un partner tecnico che si incarichi dello sviluppo
Non ho un'agenzia di sviluppo: potete suggerirmela voi?
Certo! Abbiamo stretto nel tempo rapporti con tante realtà competenti, e possiamo suggerire dei nomi in base alle peculiarità del progetto
La grafica e i contenuti li fate voi?
Sì, possiamo arrivare fino al design delle pagine, e alla (ri)scrittura dei contenuti appoggiandoci a copywriter professionisti
Sto già facendo A/B test, non mi serve la CRO
La CRO serve proprio a evitare che vengano fatti A/B test su ipotesi migliorative non supportate da dati concreti e oggettivi
Ho chiesto a dei conoscenti e mi dicono che il mio sito funziona già bene
Con la CRO individuiamo problemi e migliorie basandoci non sul parere di qualcuno, ma su dati e insights raccolti da un campione statisticamente significativo di utilizzatori del tuo sito web
Quando mi proporrete la lista di interventi da fare, si può procedere per gradi o devo fare per forza tutto?
Ordineremo gli interventi da fare in una scala di priorità che consideri facilità di implementazione e impatto sul tuo business, così potrai programmare i lavori partendo dalle cose più utili e significative
So già che il sito è da rifare, perchè devo analizzarlo?
Perché l'analisi porterà a galla aspetti a cui potresti non aver pensato, e soprattutto delle ipotesi oggettive su come risolverli. E, ancora di più, per non trovarti tra qualche tempo a doverlo rifare nuovamente