CONVERSION RATE OPTIMIZATION

Ascoltare il cliente per comprenderne i bisogni, pensare a degli ingredienti su misura e migliorare il momento del caffè. Spesso l'aroma più buono sta nei chicchi più piccoli. E' così che ottimizziamo il tuo tasso di conversione.

Il tuo sito web contiene al suo interno numerosi obiettivi:

  • raccogliere la curiosità dell'utente
  • comprenderne i bisogni ed allinearsi sul linguaggio per descrivere nella maniera più efficace la tua soluzione
  • trasmettere i valori della tua azienda
  • convincere la bontà della tua offerta rapportata alla necessità del potenziale cliente (lead generation)
  • generare delle nuove opportunità commerciali
  • innalzare il ROI delle campagne pubblicitarie aumentando quindi la resa dell'investimento di advertising

E per gli ultimi due punti, dove spesso interviene una form di contatto, ci si dimentica troppo di frequente di dedicare delle attenzioni anche a quei potenziali clienti che NON hanno compilato quella form.

L'attività di CRO, conversion rate optimization, vuole tornare a porre l'attenzione su questo aspetto: migliorare l'efficacia del sito web nel trasformare una visita in un'opportunità commerciale (quindi ottimizzare il tasso di conversione). E poiché è l'utente a dover compiere questa azione è determinante partire proprio dal consumatore: comprenderne il comportamento all'interno del sito per migliorare la sua esperienza di navigazione.

L'attività si compone di queste fasi:

  • analizzare i dati di traffico
  • individuare le pagine che accolgono il visitatore (landing page)
  • arrivare a conoscere il consumatore: i suoi bisogni ed i suoi comportamenti (tramite l'utilizzo di sondaggi e questionari online - oltre che lo studio della conoscenza e dell'esperienza raccolta dall'azienda negli anni)
  • valutare l'attuale sito (anche nei termini dell'esperienza utente con dei test di usabilità) nell'ottica di trasformare una visita in un contatto commerciale (conversione)
  • definire e svolgere dei test (A/B test, test multivariati, split test) riprogettando pagine e flussi di navigazione (il funnel di conversione)
  • individuare quegli indicatori che meglio descrivono l'andamento del test
  • raccogliere ad analizzare i dati raccolti dai test tramite degli appositi strumenti (*) che si focalizzano, ad esempio, sull'efficacia di un pulsante o di una call-to-action (CTA, invito all'azione)
  • ridisegnare il sito in funzione dei dati raccolti

Si tratta di un processo ricorsivo: poiché qualsiasi dettaglio potrebbe generare un incremento dei risultati, ha senso pensare di continuare a mettere in discussione - guidati dai dati raccolti - l'intero impianto.

Crediamo che l'attività di conversion rate optimization si giustifichi ancora di più in tutti quegli scenari dove si è raggiunto il limite massimo dell'investimento pubblicitario e da ora in avanti l'obiettivo è ottenere più risultati a parità di condizioni (economiche).

(*) Gli strumenti di CRO (che comprendono heatmap, mappe di calore, mappe di clic, eyetracking) e web analytcs che utilizziamo sono:

  • Google Website Optimizer
  • Visual Website Optimizer
  • Google Analytics
  • Hotjar
  • Formisimo
  • Crazy egg
  • TypeForm
  • Google Docs Survey
  • Browserstack
  • WhatUsersDo
  • UserTesting.com
  • Usabilla
  • TryMyUI
  • Olark

Per farti capire, anzi, ascoltare qual è il nostro punto di vista sulla CRO e su un approccio improntato sui dati (data driven), riprendiamo qui sotto il video di un nostro intervento (parla il nostro CRO specialist, Rosario Toscano) durante un evento che abbiamo organizzato.

 

Rosario Toscano, CRO manager e responsabile della nostra business unit è un professionista certificato da Conversion XL, il miglior ente di formazione al mondo sulla CRO

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Abbiamo fatto questo per

Le esperienze di alcuni nostri clienti